In un’epoca in cui la frammentazione delle iniziative rischia spesso di indebolire anche le migliori progettualità, l’esperienza dei “Cammini e Sentieri della Calabria” rappresenta un esempio virtuoso di sinergia e visione condivisa.
Nato dal desiderio di mettere in connessione i principali attori dell’escursionismo calabrese, il progetto ha saputo trasformare il dialogo in un processo strutturato, culminato nella firma di un Protocollo d’Intesa nel 2022, che ha ufficializzato la nascita della Rete dei Cammini e dei Sentieri di Calabria.
Questo percorso è stato guidato dal Laboratorio LOGICA dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che si è proposto come luogo di sintesi tra mondo accademico, associazionismo e istituzioni.
Attraverso un intenso ciclo di incontri, il laboratorio ha favorito il confronto tra realtà attive nel settore del walking tourism, creando uno spazio di scambio per idee, esperienze e buone pratiche. Ne è emersa una prospettiva condivisa in grado di unire competenze scientifiche e conoscenze del territorio.
Il cuore dell’iniziativa è la convinzione che la valorizzazione dei cammini non sia solo una questione di tracciati o segnaletica, ma un progetto culturale e territoriale complesso, capace di incidere sullo sviluppo sostenibile della regione. La rete ha infatti perseguito una visione coerente con i principi dell’Agenda 2030, promuovendo forme di mobilità dolce e tutela del paesaggio come leva per lo sviluppo locale.
Questa esperienza ha avuto un’importante consacrazione nel convegno scientifico che ha preceduto la firma del protocollo, offrendo un’occasione pubblica per condividere il lavoro svolto e rafforzare il patto tra i protagonisti del territorio.
Ma il tassello finale – e fondamentale – di questo percorso è rappresentato dalla recente pubblicazione del volume “Cammini e Sentieri di Calabria. Percorsi di sviluppo territoriale“, a cura del prof. Domenico Gattuso, edito da Franco Angeli.
Il libro, strutturato in quattro parti, propone un approccio scientifico alla tematica dei cammini: dalla mobilità escursionistica sostenibile all’analisi delle componenti culturali e territoriali, fino alla descrizione dettagliata dei principali percorsi calabresi.
Tra i cammini censiti, spicca anche il Sentiero Europeo E1, un itinerario internazionale di straordinario valore simbolico e culturale, che attraversa l’Europa da Capo Nord a Capo Passero e che in Calabria percorre territori ricchi di storia, natura e identità locali. La sua presenza nella rete regionale conferma la centralità strategica della Calabria nel panorama escursionistico europeo.
In conclusione, “fare rete” non è un semplice slogan: è un processo faticoso ma indispensabile, che richiede ascolto, coordinamento e visione. L’esperienza maturata in Calabria dimostra come, attraverso il dialogo tra università, associazioni e istituzioni, sia possibile costruire percorsi di sviluppo concreti e duraturi.
Paolo Latella
Presidente CRCalabria